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Manerbio
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mwhaManerbiocite-ref-4[4] (mwiqManèrbe in mwigdialetto brescianocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è un mwkwcomune italiano di mwla13 615 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Brescia in mwmgLombardia. È situato nel distretto della mwmwBassa Bresciana centrale a una distanza di 20 chilometri da mwnaBrescia e 30 chilometri da mwnqCremona.
Il comune è stato fregiato del titolo di mwnwcittà nel mwoa1997 dall'allora presidente della Repubblica italiana mwoqOscar Luigi Scalfaro per meriti di carattere storico, culturale ed economico.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Giardini
• Società
• Cultura
• Teatro
• Eventi
• Frazioni
• Località
• Economia
• Servizi
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio circostante prevalentemente pianeggiante e caratterizzato dalla campagna, dal mwpgfiume Mella e dalle molte industrie sviluppatesi attorno alla cittadina, soprattutto nella zona nord-est. Una delle fonti di ricchezza maggiore della zona rimane il mercato agricolo.
Il territorio è attraversato dal mwqafiume Mella.
Nel circondario manerbiese non mancano inoltre molte cascine tipiche della mwqgPianura Padana, case coloniche, antiche edicole sacre e scorci di campagna, intervallati da boschetti, condotti per l'irrigazione, strade vicinali e piccole chiesette.
Clima
La situazione climatica è la tipica delle zone di bassa pianura, quindi generalmente umida e piovosa specie nelle stagioni intermedie. L'estate è particolarmente calda e umida anche se non sono mancate estati molto siccitose. Elemento essenziale per riconoscere gli effetti climatici della zona è il mwrqfiume Mella che durante i periodi caldi può arrivare ad abbassarsi fino a 2 metri al di sotto del livello minimo consentito per la buona idratazione dei campi, (andando a compromettere buona parte del sistema idrico territoriale composto principalmente di canali e rogge). Gli inverni sono abbastanza rigidi: nebbie, foschie e precipitazioni sono piuttosto frequenti da novembre a febbraio, non mancano gelate e nevicate tra i mesi di dicembre e gennaio. La media stagionale invernale si attesta tra gli mwrg0 °C e i mwrw6 °C. La media stagionale estiva può invece superare i mwsa24 °C. I venti sono generalmente moderati per via della posizione centrale in cui è situata la cittadina e la distanza che la separa da laghi e mari. Le precipitazioni maggiori si verificano tra ottobre e marzo. La cittadina gode di una media di 180 giorni di sole all'anno.
Storia
Il territorio di Manerbio fu abitato fin dal mwtqneolitico (5000 a.C.). Sono stati rinvenuti reperti che risalgono anche all'mwtgEtà del Bronzo, due insediamenti abitativi mwtwetruschi presso le cascine Madonna della Stalla e Fornasetta risalenti al mwuaVII secolo a.C., oggetti in mwuqbronzo, una spada di ferro e pezzi del vasellame che veniva deposto nelle sepolture.
Documentano il transito dei mwuwCelti il ritrovamento, nel 1928 presso la cascina Remondina nella campagna di Manerbio, alcune mwvafalere celtiche in mwvqargento (I secolo a.C.) esposte nel museo S. Giulia di Brescia perfettamente conservate. Nell'agosto del 1955 presso la cascina Gavrine Nuove sono state rinvenute circa mwvg4 200 esemplari di "mwvwdracme padane", monete d'argento che furono datate tra il II e il I secolo a.C. Iscrizioni dedicate alle mwwadivinità celtiche compaiono pure su alcuni reperti romani e questo documenta come il passaggio all'mwwqetà romana fu caratterizzato dalla convivenza prima e dalla fusione, poi, delle due culture. In tale epoca, l'abitato era denominato mwwgMinervium da cui deriva l'attuale nome.
In mwxaepoca romana da Manerbio passava la mwxqmwxgvia Brixiana, mwxwstrada romana mwyaconsolare che metteva in comunicazione il porto fluviale di mwyqCremona (lat. mwygCremona), che si trovava lungo il fiume mwywPo (lat. mwzaPadus), con mwzqBrescia (lat. mwzgmwzwBrixia), da cui passavano diverse mwaastrade romane che si diramavano verso l'intera mwaqGallia Cisalpina (lat. mwagGallia Cisalpina). Da successivi scavi archeologici sono emerse cinque ville romane e sono stati trovati anche reperti ceramici, metallici, vitrei e una mwawnecropoli del I - III secolo d.C.
Il paese possedeva un mwbqcastello che durante le lotte tra mwbgimpero e mwbwpapato subì l'assedio e la distruzione da parte di mwcaEnrico IV nel 1091 e di nuovo, a causa delle battaglie fra mwcqguelfi e ghibellini, nel 1271, dall'mwcgesercito di mwcwCarlo I d'Angiò. La costruzione fu rimessa a nuovo durante la guerra fra Milano e Venezia e con essa fu potenziato anche il Castelletto di guardia del Mella.
Manerbio da allora rimase all'interno della mwdqRepubblica di Venezia sino alla sua caduta nel 1797 per mano di Napoleone. Il comune fu centro di una Quadra che comprendeva comuni limitrofi della bassa, la quale era guidata da un Vicario Maggiore, che esercitava funzioni giuridiche, amministrative, politiche e veniva nominato dal capoluogo.
Le strutture di soccorso e ricovero che la fecero diventare punto di riferimento per le località vicine, cominciarono a sorgere attorno al 1859 quando, in occasione della mweabattaglia di Solferino e San Martino, a Manerbio furono trasportati molti feriti.
Nel mweg1907 iniziò l'attività del lanificio di Manerbio, poi mwewMarzotto dal 1927-2003, la struttura industriale più grande della mwfaBassa Bresciana occupante un'area di circa mwfq90000 m².
Manerbio nel Medioevo
I ritrovamenti effettuati nel corso degli scavi archeologici di emergenza negli anni 1985-1986 e 1990 all'interno della chiesa parrocchiale, nell'adiacente Piazza Bianchi ed in via Diaz (Casa Ferrari), se non hanno fornito dati sufficienti per ricostruire l'estensione e l'aspetto di Manerbio nel periodo medievale, hanno tuttavia consentito di individuare le caratteristiche di alcune fasi insediative.
Del nucleo abitativo mwggaltomedievale, che sorgeva su un terrazzo alluvionale fiancheggiato dalla strada romana Brixia-Cremona, nelle immediate vicinanze del fiume Mella, sono stati individuati un pozzo in laterizi, ricostruito nell'ingresso del Museo, e le tracce di un gruppo di edifici con struttura portante di robusti pali in legno, pavimentazioni in terra battuta e pareti presumibilmente in assi lignee o vimini intrecciati rivestiti d'argilla. Le coperture dovettero essere in paglia o laterizi. Queste tecniche costruttive si rifanno ad una tradizione edilizia che deriva dagli abitanti mwgwprotostorici ed il cui uso permane nell'azienda rurale e del mwhavicus romano, per poi riaffermarsi ed espandersi dopo la crisi tardoantica, perdurando fino al mwhqBasso Medioevo.
All'mwkwAlto Medioevo sono riferibili anche i resti della più antica mwlapieve di Manerbio. Di questo edificio di culto, variabilmente rimaneggiato fino alla completa demolizione nel mwlqXVIII secolo per la costruzione della nuova parrocchiale, sono stati rinvenuti esclusivamente tratti di murature troppo ridotti per poter ricostruire con precise dimensioni e planimetria della chiesa, il cui orientamento, come è noto da una mappa del mwlgXVI secolo, era opposto all'attuale.
Nei primi secoli del mwmaBasso Medioevo l'abitato si espanse in direzione sud-ovest occupando una parte del più antico cimitero annesso alla pieve e spingendosi immediatamente a ridosso della chiesa. Gli edifici, tipologicamente identici a quelli dell'insediamento altomedievale, occupavano la zona corrispondente al settore occidentale della piazza attuale, allineandosi ai lati di un ampio fossato di scolo. Non è da escludere che questa disposizione ordinata delle abitazioni sia all'origine del disegno regolare di numerose particelle proprietarie di piccole dimensioni che è ben leggibile all'estremo occidentale del centro storico, in quella zona tradizionalmente denominata "Scià olt".
Dal mwmgXV secolo l'area dell'abitato medievale adiacente al fianco nord della pieve viene occupata progressivamente da edifici in muratura di laterizi, abitati dai canonici della pieve stessa e della chiesa di S. Martino.
Di questo complesso, demolito in due riprese nel 1960 e nel 1991, gli scavi archeologici hanno rimesso in luce le fondazioni, le cantine, le fosse biologiche ed i pozzi, la cui costruzione aveva in buona parte esportato la stratigrafia medievale.
Simboli
Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM dell'8 marzo 1954.
«D'argento, all'
avambraccio
vestito d'azzurro, stringente con la mano
di carnagione
un mazzetto d'erba di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone, concesso con DPR del 16 ottobre 1954, è un drappo di azzurro.cite-ref-7[7]
Onorificenze
Al comune di Manerbio è stato conferito il titolo di Città con D.P.R. del 1º giugno 1998.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwqwChiesa di San Lorenzo Martire, del XVIII secolo, conserva capolavori come la bellissima mwraDeposizione mwrqGiambattista Pittoni e dipinti di Alessandro Bonvicino detto mwrgil Moretto (pala dell'altar maggiore), del mwrwTrotti detto Il Molosso, la pala del Transito di San Giuseppe del Loverini e sculture del mwsaCalegari.
• Chiesa della Disciplina: costruita come voto della popolazione per invocare la fine di un'epidemia. Nel XVII ricevette le indulgenze da mwsgUrbano VII.
• mwtaChiesa di San Faustino: edificata nell'XI secolo, contiene una pala dipinta da mwtqGiuseppe Tortelli.
• mwtwChiesa di San Rocco: eretta all'inizio del XVI secolo e rifatta nel settecento. Contiene all'interno una pala cinquecentesca realizzata da mwuaGrazio Cossali.
• Chiesa della Fraternità - Centro Apostolico "mwugPaolo VI" dove all'interno spicca un grande dipinto dell'artista locale Mario Tambalotti.
• mwvqChiesa del Santo Spirito: sita all'interno del Convento conserva una pala dipinta da mwvgPonziano Loverini
• Chiesa "La Famiglia": sita nei pressi del Parco "mwwaPadre Marcolini".
• Chiesa dell'Ospedale situata all'entrata dell'ala vecchia del nosocomio, essa può vantare un affresco e vetrate di mwwgOscar Di Prata.
• mwxaChiesa della Santa Croce, situata nella località di Remondina.cite-ref-8[8]
Altri luoghi di culto
Sala del Regno dei mwywTestimoni di Geova via Palestro 66.
La Sala accoglie tre Congregazioni Cristiane dei Testimoni di Geova: Manerbio, Pontevico e Leno.
Architetture civili
• mw0aTorre campanaria: eretta nel XVII secolo dall'architetto mw0qGiuseppe Dattaro detto il "Pizzafuoco". Alta circa 40 metri. Contribuirono alla sua realizzazione tutti i cittadini e i nobili manerbiesi.
• mw0wmw1aPalazzo Luzzago di Bagno (XIX Sec): furono due edifici retti indipendentemente e unificati nel XVII secolo. Ricchi di affreschi e statue dello stile neoclassico.
• mw1gLa torretta rossa (XIX Sec): ex casino, venne eretta in via Diaz a fianco del palazzo Ghirardi nel 1871 in occasione dell'Unità d'Italia e della presa di Roma.
• mw2aVilla Di Rosa: è un palazzo settecentesco situato ad est della città. Ricco di pregevoli pitture e statue, sono particolarmente suggestivi i giardini i quali vengono aperti al pubblico ogni anno in occasione della sagra di S. Faustino.
• La "mw2gCittà sociale" Marzotto progettata e realizzata dall'architetto razionalista Francesco Bonfanti, che ha saputo interpretare una cultura imprenditoriale fortemente determinata nella applicazione alla città dei modelli industriali. Realizzata tra il 1937 e il 1942 è stato e rimane un progetto urbanistico che ha coinvolto il vecchio centro e il territorio in generale in un nuovo tipo di sviluppo che conserva buona parte del fascino razionalizzatore impresso dai suoi ideatori.
Giardini
Sono presenti nel territorio comunale diversi parchi. Tra i più conosciuti:
• mw3wParco mw4aPadre Marcolini. sorto intorno ai primi anni novanta il parco è situato a sud della cittadina attrezzato con panchine, tavoli, giochi, fontana e telecamere. Occupa una superficie di circa mw4q10500 m².
• mw4wParco delle Ville intitolato a Don Giovanni Bosco e dal 2016 intitolato a Luigi Damiani (musicista manerbiese). È uno dei parchi storici di Manerbio. Il parco è situato ad ovest, poco fuori dal centro, all'interno dello storico quartiere Marzotto. Attrezzato con panchine, giochi, fontana e piante pluri decennali. Occupa circa mw5a9000 m².
• mw5gParco Fluviale del mw5wMella. il più grande e il più ricco biologicamente oltre che il più "giovane" poiché l'area è aperta al pubblico solo da alcuni anni. Occupa una superficie di circa 13 Ettari è attrezzato con pista ciclabile, panchine e tronchi, ponte ciclabile in legno (in via di ripristino) che varca il fiume Mella, fontanella e ampi spazi verdi per giochi e pic-nic. È situato nei pressi dell'ospedale.
• mw6qParco mw6gPapa Paolo VI. Inaugurato nel 1994, è situato nella zona "Enel" a sud-ovest del comune, è il parco più attivo nella stagione estiva per via delle numerose iniziative che vengono organizzate. È attrezzato con bar, bagni pubblici, tavoli, panchine, giochi, fontane e palco per concerti. È anche presente una chiesa di costruzione in stile moderno. Occupa una superficie di circa mw6w8000 m².
• mw7qParco Nando Rampini. Aperto nel 2004, l'area è dedicata all'omonimo burattinaio manerbiese. Questo parco è situato nella zona est della città, adiacente all'I.T.I.S e al liceo Pascal. È attrezzato con panchine, vialetti, campo di basket e di tennis oltre che con sistema di videosorveglianza (in via di ripristino) e fontana. È presente una piccola arena in cui si tengono piccoli eventi e spettacolini spesso dedicati proprio al burattinaio scomparso. Occupa una superficie di circa mw7w8000 m².
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Nel territorio di Manerbio, accanto all'mw-qitaliano, è parlata la mw-gLingua lombarda prevalentemente nella sua variante di mw-wdialetto bresciano.
Cultura
La cittadina dispone di un ampio e funzionale mw-gCentro Culturale aperto a persone di ogni età. Il centro è situato all'interno del palazzo comunale in piazza Cesare Battisti e dispone di un'ampia biblioteca, Spazio Giovani e Informagiovani (R.I.B) Museo archeologico, e Teatro. Il tutto viene coordinato e attivato attraverso diverse iniziative una delle quali è gestita dalla L.U.M mw-wLibera Università Manerbio. La L.U.M è stata aperta nel 2002 dall'allora Ass.re Lorenzo Manfredini con lo scopo di aggregare, promuovere e incentivare le attività culturali. La L.U.M (aperta a tutti) si propone quindi di organizzare seminari, uscite culturali e visite nelle città o nei luoghi di interesse storico-artistico, gestire corsi di vario genere e promuovere iniziative a livello sociale e culturale. Sotto il profilo musicale diverse sono le realtà importanti: il Civico Corpo Bandistico "Santa Cecilia", la Scuola di Musica "Lorenzo Manfredini", la Schola Cantorum "Santa Cecilia", il Coro "Sotto la torre" ed il gruppo vocale "Diapason".
Istruzione
Ricerca
Manerbio è sede del mwaquCentro di ricerca sismologica dell'mwaqyUniversità degli Studi di Brescia. Recentemente installato il sismografo nel giardino del comune
Scuole
Sul territorio manerbiese sono presenti dieci istituti scolastici con circa 2 200 studenti iscritti:
• due asili: mwaq0G. Marzotto e mwaq4Ferrari;
• un asilo nido mwaraMaga Magò;
• due istituti di formazione primaria, quella statale e quella parificata dedicata a "Sant 'Angela Merici è stata chiusa definitivamente per mancanza di iscritti e a causa delle precarie condizioni economiche in cui versava l'Istituto.
• due di formazione secondaria (mwarqA. Zammarchi e mwaruB.G. Tovini) la scuola di formazione secondaria B.G. Tovini è stata chiusa definitivamente nel 2017 per mancanza di fondi e della mala gestione dell'ente gestore e del ex parroco Don Celestino Clementi;
• l'Istituto di Istruzione Superiore mwarcBlaise Pascal, che comprende il Liceo Scientifico e l'Istituto Tecnico Tecnologico (ITT).
È presente una filiale dell'istituto di lingue mwarkBritish Institute.
Teatro
Manerbio ospita due teatri.
Il teatro e cinema Politeama, ex Centralcine, è presente a Manerbio da oltre trent'anni. Ha una capacità di oltre 500 posti a sedere.
Il Piccolo Teatro è presente a Manerbio da circa dieci anni e possiede circa 130 posti a sedere. Dal dicembre 2011 è intitolato al poeta dialettale Memo Bortolozzi.
Dal 1984 opera la compagnia dialettale "mwasqmwasuChèi dè Manèrbe" fondata dal poeta manerbiese Memo Bortolozzi (1936-2010) autore di libri e commedie in mwasydialetto bresciano.
Eventi
• mwasoManerbio Jazz Festival: Rassegna musicale di livello internazionale svolta presso il teatro Politeama della durata di circa 2 mesi.
• mwaswCentro Ippico Palasturla. Vari eventi e gare a livello internazionale. Tra le più popolari la "Hurrycane" e Ponylandia oltre al memorial "A.Sturla" da 50mwas0 000 $.
• mwas8Stramanerbio. È una gara campestre che vanta ormai oltre 25 edizioni. Si tiene tutti gli anni a ottobre. Vincitore dell'ultima edizione il noto podista Gianzo Gianzie.
• mwatiGrangibus: Festival della letteratura per ragazzi con eventi, rassegne, convegni e feste.
• mwatqRaduno nazionale delle Vespe. Ritrovo organizzato dal Vespa Club di Manerbio nel mese di maggio in Piazza Italia. All'ultima edizione hanno partecipato oltre 100 appassionati provenienti da tutta la provincia e oltre.
• mwatyShopping day: Compere natalizie per le vie del centro, con musica, giochi per bambini e Vin Brulè. Tutti gli anni al secondo venerdì di dicembre.
• mwatgGiro del Melano. tutti gli anni, in primavera, con festa conclusiva presso la cascina Melano in zona "Selva".rs
• mwatoCarnevale manerbiese: Un tempo la sfilata di carri riempiva le vie del centro, nel ventunesimo secolo la festa (molto più ridotta e limitata rispetto a un tempo) viene svolta unicamente all'interno di piazza Cesare Battisti. Tutti gli anni a marzo.
• mwatwStorica 1000 miglia. Dopo diversi anni è stata re-introdotta nel circuito nazionale anche la tappa manerbiese (2011 non più percorsa da anni). Le automobili storiche (circa 300) fermeranno in Pz.Cesare Battisti per circa 2 ore e dopo un breve banchetto ripartiranno alla volta di Brescia. L'evento è atteso per la prima settimana di maggio.
• mwat4La Seconda di Ottobre: festa solenne dedicata alla Beata Vergine del Rosario che ha luogo la seconda domenica del mese di ottobre. Il triduo mariano è così articolato: recita del Santo Rosario, canto delle litanie e solenne intronizzazione della statua della Vergine (sabato sera); celebrazione della Santa Messa, canto dei vespri e solenne processione con la statua della Madonna per le vie della città (domenica pomeriggio); conclusione del triduo e detronizzazione della statua della Vergine (lunedì sera).
• mwauaFesta diaconale dei Santi Faustino e Giovita. Festa organizzata dalla seconda diaconia in onore dei Santi Faustino e Giovita (15 febbraio); celebrazione della Santa Messa solenne e tradizionale arrampicata al palo della "Cuccagna".
• mwauiFesta diaconale di San Rocco. Festa organizzata dalla sesta diaconia in onore di San Rocco (16 agosto); recita del Santo Rosario nei giorni 14 e 15 agosto e celebrazione della Santa Messa solenne la sera del 16 agosto.
Geografia antropica
Manerbio è costituito da un blocco urbano compatto con una densità abitativa di circa 500 abitanti per km² e occupa un'area antropizzata di circa mwauc9 km² in un territorio totale di oltre mwaug27 km². La densità abitativa è abbastanza similare alla media provinciale anche se Manerbio è considerato uno dei territori più densamente popolati dopo Brescia, Desenzano, Lumezzane, Palazzolo s/o e pochi altri centri della provincia.
L'indice di diffusione antropico/residenziale è infatti abbastanza basso, intorno allo 0,20% poiché Manerbio non possiede frazioni, ma solo alcuni gruppi di cascine talvolta separati, talvolta uniti o semi uniti. La gran parte degli abitanti di Manerbio è dunque residente nel centro capoluogo. La cittadina è divisa principalmente in 6 grandi zone, suddivise in un totale di 12 quartieri.
La cittadina viene suddivisa in queste "macroaree" principalmente per scopi di studio territoriale, ricerca di dati o statistiche, analisi del traffico e degli spostamenti interni, studio sulle dinamiche demografiche e immigratorie. Le zone interessate sono: Centro storico, Zona Marcolini/Via Cigole, Zona Marzotto/Ville, Zona Sud/Cis 3, Zona Nord/Industriale, Zona Artigianale/Via Moretto.
Demograficamente sono tutte zone abbastanza equilibrate, con la popolazione minima registrata nella Zona Artigianale/Via Moretto (mwauw1 100 residenti circa) e la massima nella zona Marcolini/Cigole (3,200 residenti circa).
Urbanistica
La città sociale e il caso Marzotto
Gaetano mwavaMarzotto assunse il controllo del Lanificio di Manerbio tra il 1927 e il 1928. L'azienda era stata creata nel 1907 da un gruppo francese di Roubaix e Tourcoing, incentivato all'investimento a Manerbio dal livello più basso dei salari italiani. Gaetano Marzotto con il controllo dell'85% del lanificio procedette ad un ampio piano di rifinanziamento e riorganizzazione del lanificio, con relativo incremento degli impianti e dell'occupazione, oltre che ad una ricostruzione quasi completa dei fabbricati. Negli anni trenta e quaranta, è stato realizzato inoltre un modello di "città sociale" che conserva buona parte del fascino razionalizzatore impresso dai suoi ideatori. Intorno alla fabbrica fu costruita la "città sociale", costituita dalle case per operai e impiegati, le abitazioni per i dirigenti, le ville per i direttori ed i vicedirettori, il cinematografo, il dopolavoro, la piscina, i tennis e i campi da bocce, il campo sportivo, l'asilo, il convitto, la casa di riposo, le lanerie e l'albergo. L'intervento industriale ed edilizio di Gaetano Marzotto a Manerbio non si è limitato "ad aggregare attorno alla fabbrica altre funzioni (case operaie, istituzioni sociali, servizi, ecc.) in un disegno di semplice e diretta dipendenza da una logica di controllo sociale globale al solo fine della produttività della fabbrica". Il progetto della città sociale, realizzata da Marzotto a Manerbio, come a Valdagno, è stato in primo luogo un progetto urbanistico che si proponeva come "modello culturale", rispondente certamente ad un obiettivo di controllo sociale e di riaffermazione del "potere" dell'imprenditore e se vogliamo del suo "dominio" sul territorio, ma che in ogni caso è stato e rimane un progetto urbanistico che ha coinvolto "il vecchio centro e il territorio in generale in un nuovo tipo di sviluppo". Negli stabilimenti Marzotto di Manerbio negli anni cinquanta-sessanta furono occupati fino a circa mwave3 000 tra operai, impiegati e manutentori. Intorno agli anni ottanta la fabbrica cominciò a risentire della concorrenza estera e dei costi di produzione, oltre che alla varietà di domande di lavoro da parte di altre industrie in crescita sviluppatesi nel territorio manerbiese e limitrofo. Negli anni novanta gli stabilimenti arrivarono a contare meno di un quarto dei lavoratori impiegati fino a trent'anni prima. Il lanificio chiuse i battenti definitivamente nel 2003, lasciando in mobilità 270 lavoratori.
Frazioni
Manerbio non possiede frazioni.
Località
Manerbio ha una sola località: Roncagnani
Economia
Agricoltura
Il territorio di Manerbio destinato alla produzione agricola occupa circa mwavk16 km² dei quasi 28 del territorio totale. Le colture principali che vengono prodotte in questa vasta area sono principalmente i cereali, il mais è la varietà che va per la maggiore come è del resto per vocazione, gran parte della mwavoBassa Bresciana. Non mancano però aziende produttrici di ortaggi, prodotti principalmente in serra e venduti direttamente alle industrie per la grande distribuzione nei supermercati. Non sono inoltre rare le aziende di produzione di frutta prodotta biologicamente e venduta direttamente al consumatore. La vocazione agraria tipica della zona inoltre si nota dalla numerosa presenza di aziende produttrici di latte e di bestiame destinato al macello.
Artigianato
Manerbio dispone di un'area artigianale nella zona ovest del comune. L'area, presente sul territorio dagli anni 1980, è in via d'espansione, al 2015 occupa un'area di circa mwav0100000 m². Le fabbriche presenti in quest'area si occupano principalmente di lavori riguardanti il settore metallurgico ed alimentare, ma non mancano aziende a vocazione commerciale, rivenditori e officine meccaniche. Il tessuto commerciale della zona è però particolarmente incentrato sulle grandi aziende, atte a lavorare, stoccare e rivendere il proprio prodotto oltre che in Italia, anche all'estero.
Industria
Manerbio dispone di una grande area industriale sul confine con il comune di mwawaLeno, praticamente a ridosso del casello autostradale. L'area, presente da oltre 30 anni occupa una superficie di oltre 13 ettari ed è in fase di espansione e ridefinizione. È in pratica divisa in due grandi aree, la parte est (Via Lombardia-Lazio-Umbria) e la parte ovest (Via Toscana). Ed è attraversata dalla strada comunale per Leno, che si collega agevolmente alla statale 45-bis (Bs-Cr). Nell'area sono presenti fabbriche, officine, magazzini di varie tipologie di lavoro. Dall'industria chimica, ai laboratori di informatica e rivenditori di materiale affino, dalla lavorazione metallurgica e di macchine utensili alla fabbrica per la lavorazione di tessuti. Si stima che quest'area dia lavoro a circa mwawe1 500 persone.
Servizi
Manerbio è un polo attrattivo per i comuni circostanti, poiché dispone di servizi come l'ospedale, la stazione ferroviaria, numerosi istituti di credito, punti vendita di piccole media e grande distribuzione, numerosi uffici per il lavoro interinale, l'autostrada, due strade statali (la 45 Bis e la mwawqSS668), un parco acquatico, gli uffici dell'mwawuInps e dell'mwawyInail, della mwawcCGIL e della mwawgCisl, oltre che punto mwawkAcli; disponeva inoltre anche della tenenza della mwawoGuardia di Finanza trasferita.
Il comune di Manerbio è mwawwente capofila della convenzione per la gestione in forma associata del Sistema Bibliotecario Bassa Bresciana Centrale, cui aderiscono 33 Comuni della zona a sud di Brescia. È sede di una delle 11 antenne provinciali dell'ufficio R.I.B.
L'Ospedale è ubicato nelle immediate vicinanze della cittadina, in zona facilmente accessibile da chi proviene dalla strada statale Brescia-Cremona, dall'mwaxiAutostrada A21 Brescia-Piacenza e dalla strada provinciale Lenese. Serve una vasta area della bassa bresciana con una popolazione residente di oltre mwaxm120 000 abitanti e vi lavorano circa 800 persone.
La stazione, inaugurata nel 1866, è uno dei servizi basilari per i pendolari manerbiesi e non. La linea che collega Brescia a Cremona è utilizzata principalmente da studenti e da lavoratori del settore terziario che si recano nella città capoluogo. Il servizio è cadenzato con una numero di circa 20 treni al giorno nei giorni feriali.
Turismo
Il turismo a Manerbio ha una rilevanza molto bassa,quasi assente. La cittadina infatti, pur non rientrando nel "circuito" tipico del turismo bresciano, quello tra mwaxcLago di Garda, mwaxgFranciacorta e mwaxkLago d'Iseo, non deve considerarsi completamente esclusa da un interesse (seppur molto settoriale e quindi contenuto) turistico. La cittadina infatti, seppur nel suo piccolo panorama artistico, storico, monumentale e archeologico non occulta beni e siti di notevole e singolare bellezza o comunque interesse. Tra questi siti non possiamo di certo tralasciare la mwaxoNecropoli Romana di Cascina Trebeschi in cui sono stati ritrovati numerosi oggetti, cimeli appartenenti a tombe datate nel periodo tra il mwaxsI secolo a.C. e il mwaxwII secolo d.C. Ulteriori siti degni di interesse sono le costruzioni nobiliari e gli edifici di culto costruiti a Manerbio a partire dal mwax0VI secolo d.C. come la Chiesa di S.Lorenzo Martire (secolo XVIII) e la sua Torre Campanaria (costruita all'inizio del Seicento). Non di meno è il cimitero dello stesso architetto del cimitero monumentale di Brescia mwax4Rodolfo Vantini, costruito nel 1817. Un altro monumento degno di visita è lamwax8Torretta Rossa in via Diaz, costruita nel 1871 per la celebrazione dell'mwayaunità d'Italia. Manerbio inoltre possiede un piccolo museo archeologico sito nel palazzo comunale contenente gran parte dei cimeli e dei ritrovamenti effettuati sul territorio durante gran parte del XX secolo.
Infrastrutture e trasporti
Il comune di Manerbio ha istituito da alcuni anni il servizio di trasporto pubblico cittadino per le persone anziane o con difficoltà motorie. Il servizio (con fermate dedicate su tutto il territorio) è attivo per 6 giorni la settimana tutte le mattine dalle 07:00 alle 12:30 circa. Oltre al servizio citato, la città è servita anche dalle linee di Bus di mwaycBrescia e mwaygCremona Saia e Km s.p.a.
Strade
Le vie di comunicazione che attraversano questo territorio sono tra le più importanti arterie della provincia bresciana poiché collegano da Cremona al Trentino, mwaysStrada statale 45 bis Gardesana Occidentale, da Crema a Montichiari (la mwaywSP BS 668 Lenese), e l'mway4autostrada A21 che collega Brescia fino al raccordo con l'A1 e quindi Piacenza.
Ferrovie
La mwazestazione ferroviaria, inaugurata nel mwazi1866, si trova sulla mwazmlinea ferroviaria collegante Brescia e Cremona che percorre il territorio manerbiese per un totale di quasi sei chilometri in direzione nord-sud.
La linea in questione varca il mwazufiume Mella percorrendo un ponte chiamato dalla popolazione, specie quella più anziana, mwazyI trè poncmwazc' ("i tre ponti" in italiano) oppure mwazgpontmwazk' dei tedèschmwazo' (ponte dei tedeschi). Il primo nome deriva dal tipo di costruzione a tre ampie arcate, mentre il secondo proviene dalla leggenda storica secondo la quale, durante il secondo conflitto mondiale, le truppe tedesche tentarono di bombardare il manufatto, mancandolo di alcune decine di metri e distruggendo invece il vecchio stadio di calcio mwazsMarzotto.
Amministrazione
| Sindaco | Sindaco | Sindaco | Partito | Coalizione | Coalizione | Mandato | Mandato | Elezione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sindaco | Sindaco | Sindaco | Partito | Coalizione | Coalizione | Inizio | Fine | Elezione |
| 1 | | Oliviero Paolo Mosca | DC | | DC | 30 settembre 1985 | 9 agosto 1990 | 1985 |
| 2 | | Roberto Gottani | DC | | DC - PSI | 9 agosto 1990 | 24 aprile 1995 | 1990 |
| Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) | Elezione diretta (dal 1995) |
| 3 | | Agnese Dialma Cantaboni | lista civica | | centro-sinistra | 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | 1995 |
| 3 | | Agnese Dialma Cantaboni | lista civica | | centro-sinistra | 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | 1999 |
| 4 | | Cesare Trebeschi | lista civica | | centro-sinistra | 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | 2004 |
| 5 | | Cesare Giovanni Meletti | LN | | centro-destra | 8 giugno 2009 | 28 novembre 2012 [ 10 ] | 2009 |
| - | Gabriella Mucci ( Commissario ) | Gabriella Mucci ( Commissario ) | Gabriella Mucci ( Commissario ) | Gabriella Mucci ( Commissario ) | Gabriella Mucci ( Commissario ) | 28 novembre 2012 | 27 maggio 2013 | – |
| 6 | | Samuele Alghisi | lista civica | | centro-sinistra | 27 maggio 2013 | 11 giugno 2018 | 2013 |
| 6 | | Samuele Alghisi | lista civica | | centro-sinistra | 11 giugno 2018 | 15 maggio 2023 | 2018 |
| 7 | | Paolo Vittorielli | lista civica | | centro-destra | 15 maggio 2023 | in carica | 2023 |
Gemellaggi
Sport
A Manerbio sono presenti numerose società sportive. Le più importanti sono la società calcistica Virtus Manerbio (maschile), la società calcistica Hellas Manerbio (calcio a 7), la società ippica Palasturla e il Tennis Club. Non mancano ovviamente la pallacanestro, la pallavolo il calcetto a 5 e il motocross.
mwakqImpianti sportivi PALESTRE:
• Palestra Comunale Piazza A. Moro Mantenimento, Ginnastica per Anziani, Arrampicata, Pattinaggio a rotelle (preparazione atletica)
• Palestre c/o Scuola Elementare Statale Via Galliano Yoga, Arti Orientali, Danza Classica, Ballo Liscio
• Palestre c/o Scuola Media Statale Via Cremona Pallacanestro, Pallavolo, Calcetto
• Palestre c/o Centro Scolastico Polivalente Via Solferino Calcio, Pallavolo
• Palestra Polisportiva Steam Boiler Via Leopardi Arti Orientali, Ballo
• Palestra “Angel's” Via S. Martino del Carso Fitness
CAMPI SPORTIVI:
• Stadio Comunale Via Verdi (Ex stadio Marzotto)
• Campo calcio c/o Centro Scolastico Polivalente Via Solferino
• Campo calcio Largo Canti
• Campo calcio sintetico c/o Scuola Media Statale (Via Cremona)
VARI:
• AL.CLE Palasturla Località Campostrini Equitazione, Ippoterapia, Scuola Pony
• Centro Tennis Via Luzzago (Tennis club)
• Campo da tennis Via Olivelli e presso il parco Rampini
• Piscina Comunale (non coperta),chiusa definitivamente nel 2013 dalla giunta Alghisi situata in Piazza A. Moro
• Campo basket all'aperto Via Duca D'Aosta e presso il parco Rampini
• ex Bocciodromo divenuto il MAPO dove svolgono progetti ricreativo, per associazioni e concerti Comunale Via Duca D'Aosta
• Pista pattinaggio a rotelle Largo Canti
• Pista di atletica c/o Centro Scolastico Polivalente (Via Solferino)
• Pista di motocross Strada della Selva
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwamumwamymwamcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwamgdemo.istat.it, mwamkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwam0mwam4mwam8Classificazione sismica (mwanamwaneXLS), su mwanirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwanymwancmwangTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwankmwanoPDF), in mwansciterefmwanwLeggemwan0 mwan426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwan8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaoa 151. mwaoeURL consultato il 25 aprile 2012 mwaoi(archiviato dall'mwaomurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ vicus Minervae, Minervium dal culto antico della dea Minerva; Cfr mwaocLa Pieve e il Comune di Mons. Paolo Guerrini, 1936
cite-note-55. ↑ mwaosmwaowmwao0Toponimi in dialetto bresciano, su mwao4brescialeonessa.it.
cite-note-77. ↑ mwapwmwap0mwap4Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Manerbio, su mwap8ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwaqaURL consultato il 6 ottobre 2024.
cite-note-88. ↑ mwaqqmwaqumwaqyChiesa della Santa Croce (Manerbio), su mwaqcLombardia Cristiana. mwaqgURL consultato il 1º aprile 2026.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwaqwmwaq0mwaq4mwaq8mwaraPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaremwariPDF), su mwarmebiblio.istat.it, mwarqISTAT. mwarumwarymwarcmwargPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwarkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-103. Dimissionario, poi decaduto in seguito alle dimissioni di 14 consiglieri.
Bibliografia
• Paolo Guerrini, mwasmManerbio la Pieve e il Comune, Brescia, Edizioni del Moretto, 1936
• Giulio Schinetti, mwasuMINERVIUM: Tempi, Fatti, Figure di storia manerbiese, Bergamo, Pol. Bolis, 1981
• F.Facchini-V.Volta, mwascMANERBIO LA CITTADELLA, Brescia, Edizioni del Moretto, 1982
• E.Boninsegna-L.Dedè-F.Ungari-V.Volta, mwaskMANERBIO NEL XVI SECOLO, Comune di Manerbio, 1985
• MUSEO CIVICO DI MANERBIO, mwassStoria e Archeologia di un comune della pianura bresciana, 1995
• B.Portulano-L.Ragazzi, mwas0FUOCO,CENERE,TERRA; La Necropoli Romana di cascina Tebeschi a Manerbio, Ministero beni culturali, 2010
• Giorgio Roverato, mwas8Una casa industriale. I Marzotto, Milano, Franco Angeli 1986
• Piero Bairati, mwateSul filo di lana. Cinque generazioni di imprenditori: i Marzotto, Bologna, ilMulino 1986
• Silvia Mondolo, mwatmIl lanificio di Manerbio. Dalla nascita alla seconda guerra mondiale (1907-1940), Tesi di Laurea, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Milano, A.A. 2006/2007
• Silvia Mondolo, mwatuIl Lanificio di Manerbio e la riorganizzazione marzottiana degli anni trenta, in “Storia in Lombardia”, A.29, n.1, 2010.
• Giorgio Roverato, mwatcValdagno e la “Città sociale” di Gaetano Marzotto Jr: tra utopia conservatrice e moderno welfare aziendale, in ASSI-Associazione di Studi e Storia sull'Impresa,“Annali di Storia dell'impresa”, n.13/2002
• Erseghe Alberto, Ferrari Giorgio, Ricci Mosè, mwatkFrancesco Bonfanti architetto: i progetti per la città sociale di Gaetano Marzotto 1927-1946, Milano, Electa 1986.
• Giusi Villari, PALAZZO LUZZAGO A MANERBIO. DA DIMORA NOBILIARE A SEDE COMUNALE", Volume realizzato dal Comune di Manerbio nel centenario dell'acquisizione del Palazzo. Edizioni Bressanelli, Manerbio 2009.
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